L’uomo dal cappello da cowboy che non smetteva di fissarmi sull’aereo ✌️⬇️⬇️⬇️⬇️

atterreremo, non parlare con nessuno. Non consegnare quel dispositivo. Neppure alla sicurezza dell’aeroporto.»

«Perché no?» sussurrai, mentre il panico montava.

«Perché potrebbero essere già compromessi,» disse con voce bassa e urgente. «C’è un motivo se quest’uomo ha scelto questo volo. E uno anche per cui io sono qui.»

«Non sei un cowboy qualsiasi,» dissi a voce bassa, la consapevolezza gelandomi.

Scosse la testa. «Sono un agente federale, incaricato di intercettare perdite di dati legate a reti di spionaggio straniere. Quella chiavetta? È una consegna segreta. Informazioni criptate. Sensibili. Rubate. Chi