L’uomo dal cappello da cowboy che non smetteva di fissarmi sull’aereo ✌️⬇️⬇️⬇️⬇️

mosse violentemente e afferrai istintivamente il bracciolo.

Improvvisamente, lui si trovava accanto a me.

«Sta bene, signora?» la sua voce profonda e calma suonava quasi intima.

Deglutii. «Sì… solo che non sono a mio agio a volare.»

Sorrise leggermente, come se trovasse la mia paura … simpatica? O utile? Non riuscivo a capirlo.

Poi si avvicinò, parlando a bassa voce. «Non dovrebbe preoccuparsi della turbolenza.»

Lo guardai stupita. «Perché no?»

Gettò uno sguardo intorno, abbassando ancora di più il tono.

«Perché non è quello che dovrebbe temere.»

Il fiato mi si