anche lei lo guardò di nuovo con un’espressione incerta, indugiando prima di allontanarsi.
Mi spostai verso il corridoio, parlando a bassa voce.
«Cosa intendeva dire con quello?»
Lui non mi guardò. Muoveva il ghiaccio nel bicchiere poi disse finalmente: «Voglio dire… che qualcosa sta succedendo. Ma non volevo spaventarti.»
«Non voleva spaventarmi?» sussurrai, la voce più alta di quanto volevo ammettere. «Dire a qualcuno che dovrebbe avere paura e poi rifiutarsi di spiegare è proprio spaventoso.»
Sospirò, poi mi rivolse lo sguardo. «Va bene. Non sono salito su questo volo