per caso. Sto sorvegliando qualcuno.»
Restai di stucco.
«Sorvegliando?» ripetei.
Prese il distintivo dalla tasca interna della giacca e, con un rapido gesto, lo mostrò. Non era della polizia né della TSA, ma qualcosa di governativo, senza che potessi identificare l’agenzia.
«Non posso dire altro,» mormorò, «solo… resta vigile. Non andare in bagno da sola. E se qualcosa ti sembra strano? Probabilmente lo è.»
Il sangue mi si gelò.
«Cosa accadrà esattamente?» chiesi.
Guardò il bourbon in mano, poi di nuovo me.
«Dipende se lo troverò prima che decida di